Codice Etico

La Prisma è una cooperativa sociale ONLUS sorta nel 2005, grazie all'impegno di giovani volenterosi con un forte credo interiore: "dare un aiuto concreto ai più disagiati".

La Prisma svolge attività di tipo educativo a carattere temporaneo,utilizzando la residenzialità del minore a fini educativi e di accompagnamento alla crescita in situazioni nelle quali è necessario un totale o parziale allontanamento del minore stesso dal contesto di vita (familiare o territoriale).

Il Servizio è volto creare un ambiente idoneo allo sviluppo di autonomia della personalità utilizzando, accanto agli strumenti educativi quotidiani, le potenzialità del gruppo, in particolare nella fase preadolescenziale ed adolescenziale, all'interno di un contesto di riferimento in cui sia possibile rimettere in gioco relazioni con i coetanei, con l'ambiente circostante, con le figure adulte.

L'intervento educativo si basa su un approccio multidisciplinare bio-psico-socio-educativo e si avvale di tutti gli interventi necessari (psicoterapico, educativo, relazionale, ecc.). Il modello di lavoro è quello di una comunità "aperta" con particolare attenzione all'individuazione di risorse esterne e alla collaborazione con le agenzie sociali, ricreative e scolastiche del territorio, sia per le attività di gruppo, che per i progetti individualizzati.

L'intervento residenziale viene condiviso dai familiari (quando previsto e possibile), dai Servizi Sociali, dagli utenti, dagli operatori, in quanto è da considerare come un momento di un progetto in prospettiva che prevede non solo un "prima" e un "durante", ma soprattutto un "dopo". In questa prospettiva dinamica è indispensabile che l'inserimento di ogni minore avvenga su richiesta del Servizio Sociale che lo ha in carico. Il progetto educativo è individualizzato e riguarda sia i minori che, quando possibile, le loro famiglie attraverso interventi di supporto anche per i genitori.

DESTINATARI

La Prisma si rivolge potenzialmente a minori di età compresa tra gli 11 e i 21 anni  vittime di abuso, maltrattamenti, abbandono, disturbi dell'apprendimento, esclusione sociale e pertanto, in genere, situazioni per cui è previsto l'allontanamento dalla famiglia o dal contesto d'origine. La struttura ha funzionamento permanente nell'arco delle 24 ore, per tutto l'anno. Garantisce la presenza di personale qualificato in coerenza e nel rispetto dei parametri regionali.  Essa garantisce un'assistenza sanitaria di base, progetti educativi individualizzati, il soddisfacimento dei bisogni primari ed assistenziali, la cura degli effetti personali dei minori e la pulizia ordinaria degli ambienti di vita e degli arredi.

DEFINIZIONE CODICE ETICO

Si definisce Codice Etico "quel documento ufficiale della Cooperativa contenente l'enunciazione dei valori su cui si fonda la cultura della Cooperativa, la dichiarazione delle responsabilità verso tutti gli stakeholders alle quali la Cooperativa è moralmente obbligata, la specificazione delle politiche aziendali in materia di etica d'impresa, l'indicazione delle prescrizioni alle quali i soci lavoratori devono attenersi per mettere in atto le politiche etiche della Cooperativa".
 
Scopo del presente documento è quindi quello di assicurare che i valori etici della Cooperativa Sociale siano chiaramente definiti e costituiscano l'elemento base della cultura aziendale, nonché lo standard di comportamento di tutti i collaboratori nella conduzione delle attività e degli affari della Cooperativa. In termini generali nel codice etico è contenuto l'insieme dei diritti, dei doveri e delle responsabilità della Cooperativa nei confronti di tutti i "portatori d'interesse (stakeholders)" (soci, dipendenti, fornitori, clienti, Pubblica Amministrazione, azionisti, ecc.).
 
Ciascun amministratore, sindaco, socio-cooperatore, socio-volontario, dipendente, collaboratore esterno, è tenuto al rispetto delle norme contenute nel presente Codice nell'esercizio delle proprie funzioni.
 
I principi espressi di seguito rappresentano uno degli strumenti preventivi che la Cooperativa Sociale PRISMA adotta ai fini della probabilità di commissione dei reati indicati dal DLgs 231/01 e rappresentano regole comportamentali cui tutti devono attenersi nei rapporti con gli interlocutori precedentemente citati. Il Codice Etico nasce dalla volontà del Presidente e del C.d.A. aziendale che ne sponsorizza e cura l'applicazione; il rispetto delle regole espresse nel presente documento, è monitorato dall'Organo di Vigilanza e Controllo che ha l'autorità, l'autonomia e l'indipendenza per eseguire i controlli che ritiene opportuni.

STRUTTURA DEL CODICE ETICO

I Principi Etici Generali

Legalità: tutti i Destinatari sono tenuti al massimo e scrupoloso rispetto delle leggi applicabili nei nostri territori (Europee, Nazionali, Regionali, Provinciali e Comunali), nonché dei regolamenti interni della Cooperativa di attuazione di leggi/norme vigenti.

Onestà: tutti i Destinatari nell’ambito della propria attività sono tenuti a rispettare con diligenza le leggi vigenti, il Codice Etico ed i regolamenti interni. In nessun caso, il perseguimento dell’interesse della Cooperativa può giustificare una condotta non onesta. Nessuno è autorizzato a dare o promettere ad un soggetto pubblico denaro o altre utilità sia nell’esclusivo interesse personale che nell’interesse o a vantaggio dell’ ente.

Correttezza: tutti i Destinatari sono tenuti a rispettare i diritti di ogni soggetto comunque coinvolto nella propria attività lavorativa e professionale, sotto il profilo delle opportunità, della privacy e del decoro. Durante lo svolgimento delle proprie attività devono essere evitate discriminazioni nei confronti del personale e conflitti di interesse significativi tra ciascun lavoratore e la Cooperativa.

Trasparenza: tutti i Destinatari sono tenuti a rispettare la trasparenza, intesa come chiarezza, completezza e pertinenza delle informazioni, evitando situazioni ingannevoli sia all’interno che all’esterno della Cooperativa. A tal fine il mittente deve adottare una comunicazione semplice e di immediata comprensione da parte del destinatario dell’informazione e deve impegnarsi a verificarle preventivamente prima dell’invio garantendo che siano veritiere, complete e chiare.

Riservatezza: tutti i Destinatari devono assicurare l’opportuna riservatezza delle informazioni acquisite durante lo svolgimento delle proprie attività e di trattarle esclusivamente nell’ambito e per i fini delle proprie attività lavorative e, comunque, di non divulgare (comunicare, diffondere o pubblicare in alcun modo) informazioni sensibili senza l’esplicito consenso degli interessati e informazioni riservate senza l’autorizzazione della Cooperativa.

Rispetto della dignità della persona: il rispetto per le persone, siano essi collaboratori che utenti assistiti, è uno dei principi generali che guida la Cooperativa. La Direzione non tollera maltrattamenti di ogni tipo. Tutti i Destinatari sono tenuti al rispetto e all’applicazione di tale principio sia nei confronti della Cooperativa che all’esterno. Salute dei lavoratori e Sicurezza sul Lavoro: la sicurezza sul lavoro e la tutela della salute dei lavoratori è un principio che deve ispirare l’intera attività della Cooperativa, che si impegna alla promozione della cultura della sicurezza e della prevenzione, informando e formando continuamente il proprio personale. Tutti i lavoratori sono tenuti ad adottare le necessarie cautele ai fini preventivi e, ove opportuno, a sensibilizzare i propri colleghi e i terzi. Rifiuto di ogni forma di terrorismo e di eversione dell’ordine democratico. Rifiuto di ogni forma di pedopornografica  minorile e di ogni attività ad essa connessa.

I Portatori di Interesse della Cooperativa (Stakeholders).

Si definiscono stakeholders, tutti coloro che hanno un interesse nelle prestazioni o nel successo della Cooperativa; si riportano di seguito i principali portatori di interesse:
 
Soci: costituiscono la proprietà sociale della Cooperativa. Lavoratori: indipendentemente dalla forma contrattuale che li lega alla Cooperativa o dal fatto di essere soci o meno, sono coloro che con il loro impegno, competenza, professionalità e benessere, si adoperano per il raggiungimento della missione sociale.
 
Utenti/Familiari: sono i principali diretti e indiretti destinatari dei servizi erogati dalla Cooperativa, e la cui soddisfazione e tutela dei diritti rappresentano l’obiettivo primario dei Soci e della Cooperativa.

Ente Pubblico: è l’insieme dei soggetti Istituzionali (locali, nazionali e dell’Unione Europea) con cui la Cooperativa si relaziona per acquisire la gestione dei servizi, le eventuali autorizzazioni e/o accreditamenti, finanziamenti,…
 
Fornitori: sono i partner commerciali che forniscono prodotti e servizi, con i quali la Cooperativa collabora nell’interesse reciproco.
 
Consulenti e/o associazioni di categoria: sono gli interlocutori con i quali la Cooperativa si relaziona per ciò che riguarda l’applicazione dei contratti nonché la gestione delle normative di tutela degli interessi, sia dei lavoratori che delle imprese.
 
Comunità: è l’insieme delle persone e dei territori in cui la Cooperativa opera e con cui entra in contatto attraverso i servizi che eroga.

PERSONALE E STANDARD RICHIESTI

La Cooperativa Sociale Prisma risponde ai requisiti del personale nel rispetto dei parametri regionali. In particolare si prevedono le seguenti figure professionali:
  • Il Coordinatore Unità Operativa (C.U.O.)
Organizza, dirige e valuta il personale e tutte le attività svolte nella propria Unità Operativa, facendosi eventualmente supportare dalle opportune Funzioni di Settore. Redige e mantiene aggiornate le procedure specifiche afferenti la propria Unità Operativa. Mantiene i rapporti con i Servizi Sociali, il Tribunale dei Minori, le Istituzioni anche tramite il Referente Educativo. Attiva le procedure per interventi manutentivi ad immobili ed attrezzature in dotazione alla Unità Operativa, anche attraverso il Referente Logistico. Organizza e gestisce riunioni settimanali d’equipe, la formazione dello staff. Redige le turnazioni. E’ reperibile, in caso di bisogno, in qualsiasi momento (almeno telefonicamente).
  • Gli Educatori
Gli educatori sono gli operatori che partecipano alla predisposizione dei progetti educativi e ne danno concreta attuazione. Essi partecipano altresì, insieme al responsabile e ai servizi Sociali di riferimento, alle fasi di verifica dell’andamento del progetto. Gli educatori di unità strutturali residenziali si trovano a convivere coi soggetti ospitati e ad assumere anche una funzione di supplenza dell’organizzazione familiare, comunemente preposta alla soddisfazione dei bisogni materiali e affettivi. Gestiscono insieme ai minori, per quanto questi ultimi possano contribuire, gli aspetti materiali della vita della comunità (spese, preparazione dei pasti, ecc…). Promuovono momenti di interazione con il sistema familiare, sia esso la famiglia d’origine o la rete parentale più estesa, nonché con altri servizi del territorio sempre in accordo con i Servizi Sociali invianti.

PRINCIPI – GUIDA DELL’AGIRE EDUCATIVO

Reciprocità.

L'essere umano si comprende e si realizza come “essere in relazione” Io-Tu. Per il bambino, il preadolescente, l'adolescente è proprio nel relazionarsi con l'altro la possibilità di prendere coscienza di se stessi e per questo, nella relazione, mettono in gioco la loro totalità. La relazione con l'educatore ha quindi il compito di favorire un'attenuazione dell'iniziale disparità ed una sempre maggiore autonomia ed indipendenza del ragazzo, vero ed unico protagonista.

Temporalità.

Compito dell'educatore è anche valorizzare ogni attimo presente inserendolo in una progettualità esistenziale più a lungo termine. Il tempo deve divenire una risorsa e non tempo perso. Parallelamente, ogni azione, ogni occasione, ogni istante prendono senso solo nel momento in cui qualcuno riesce a collegarli e a ricondurli a un progetto più ampio, riuscendo così a sfruttare tante occasioni come strumenti di crescita del minore.

Socialità.

Siamo consapevoli del fatto che l'essere umano è un essere sociale, da qui l'importanza sia delle relazioni interpersonali che del sentirsi appartenente al gruppo. L'educatore ha la funzione di favorire e regolare la comunicazione tra i soggetti, che sono tutti diversi, di sollecitare lo scambio di risorse, di incentivare le attività e la vita di gruppo, in cui ci si unisce intorno ad un compito comune da svolgere con responsabilità. Il gruppo può diventare un luogo di promozione delle risorse individuali e collettive, prevenendo l'insorgenza di forme manifeste del disagio. In quest'ottica risulterà significativa la presenza, all'interno della cooperativa, di un servizio territoriale che si occupa da anni di gestione delle dinamiche di gruppo, animazione e formazione.

Sistematicità.

L'educazione è anche rapporto complesso in una realtà che si può definire un “sistema”. Accanto alla Comunità Alloggio ci sono altre agenzie educative sul territorio, che possono collaborare con l'obiettivo di promuovere azioni coordinate di fronte a situazioni di disagio. L'educatore deve sentirsi parte integrante di una comunità educativa che ha come obiettivo lo sviluppo integrale della persona.

Testimonianza.

L'educatore deve essere se stesso, autentico; deve manifestare coerenza tra il dire, il fare e l'essere. L'educatore deve essere un modello, non il modello irraggiungibile e perfetto ma bensì un modello che non ha paura di mostrare i propri errori e le proprie emozioni. Questi principi-guida sono da noi considerati strettamente connessi tra loro.

Principi Etici per la gestione dei rapporti esterni:

Clienti/Utenti/Famiglie

La professionalità, la competenza e la correttezza rappresentano i principi guida che tutti gli operatori devono garantire nei rapporti con tutti i clienti/utenti/famiglie. Tutti i collaboratori della Cooperativa sono tenuti a gestire tutte le informazioni acquisite sui nostri clienti/utenti/famiglie nel massimo rispetto della normativa vigente in materia di Privacy.

Fornitori

La scelta dei fornitori deve essere effettuata sulla base di criteri di professionalità, di economicità, di trasparenza e di maggior vantaggio per l'ente. Evitare che la scelta sia oggetto di concussione o corruzione del committente (no merce di scambio), e non ricercare sconti di prezzo eccessivamente lontani dai prezzi di mercato in quanto potrebbero essere consentiti dal ricorso a prodotti/servizi di provenienza non lecita.

Tutti i consulenti, i fornitori e in generale qualunque soggetto terzo che agisca per conto della Cooperativa Prisma  è tenuto alla massima trasparenza, correttezza e rispetto della legalità, e ad evitare :

  • qualunque situazione di conflitto di interessi con la stessa, obbligandosi in caso di conflitto a segnalarlo immediatamente alla Direzione della Cooperativa.
  • di compiere qualunque atto che sia o possa essere considerato contrario a leggi e/o a regolamenti vigenti, anche nel caso in cui da tale comportamento derivi o possa, anche solo in astratto, derivare un qualunque vantaggio o interesse per la Cooperativa.
Eventuali rapporti personali dei consulenti coi fornitori devono essere segnalati al C.d.A. della Cooperativa prima di ogni trattativa. ogni fornitore/consulente deve impegnarsi contrattualmente al rispetto del presente Codice Etico.

Pubblica Amministrazione e Istituzioni Pubbliche

È vietata qualsiasi forma di regalia o la semplice promessa di regalia a qualunque funzionario pubblico o suo familiare che eccedano oltre le normali pratiche commerciali o di cortesia.

Sistema Disciplinare

A seguito di violazioni a quanto espresso nel presente Codice Etico e all'intero modello gestionale implementato, la Cooperativa applicherà il sistema sanzionatorio indicato  in modo analitico e dettagliato nel Regolamento Interno della Cooperativa, ultima revisione.


PANORAMICA C.C.N.L. COOP SOCIALI

(ART 83)
 
La retribuzione deve essere corrisposta entro e non oltre il 20° giorno successivo alla fine di ciascun mese. Qualsiasi reclamo sulla rispondenza della somma pagata con quella indicata nella busta paga deve essere fatto all'atto del pagamento. Il pagamento della retribuzione deve essere effettuato a mezzo di busta paga in cui devono essere riportati:

- la ragione sociale della società

- il nome e la qualifica del lavoratore

- il periodo di paga cui la retribuzione si riferisce

- l'importo dei singoli elementi che concorrono a formarla (salario o stipendio, scatti di anzianità maturati, eventuali assegni ad personam ecc.)

- l'elencazione delle trattenute di legge e di contratto.

TREDICESIMA MENSILITA'

Entro il mese di dicembre di ogni anno l'azienda corrisponderà al personale un importo pari a 1 mensilità della retribuzione.

SCATTI DI ANZIANITÀ (ART. 79)

Gli scatti di anzianità hanno cadenza biennale fi no ad un massimo di 5 scatti. Il valore di ogni scatto è nella misura sotto riportata. L'aumento decorre dal 1° giorno del mese immediatamente successivo a quello in cui si compie il biennio di anzianità.

ORARIO DI LAVORO (ART. 51)

Il lavoro è stabilito in 38 ore settimanali.

L'articolazione degli orari di lavoro risponde alle esigenze funzionali dei servizi stabilite dalla direzione aziendale. L'orario normale di lavoro nel corso della settimana lavorativa è distribuito in modo da concedere in ogni caso una giornata di riposo cadente normalmente la domenica. Qualora in detta giornata venga richiesta la prestazione lavorativa, il lavoratore ha diritto a godere di un riposo compensativo in altro giorno feriale della settimana. Per il personale in turno la giornata di riposo settimanale è quella successiva alla giornata di smonto turno. Il lavoratore turnista, laddove lo richiedano le esigenze di organizzazione del servizio, ha diritto ad almeno 8 ore di riposo consecutivo nell'arco delle 24 ore.

Circolare ministeriale n. 8/2005 – Pause

La determinazione del momento in cui fruire della pausa è rimessa al datore di lavoro chela può individuare in qualsiasi momento della giornata lavorativa e non necessariamente successivamente al trascorrere delle 6 ore di lavoro. Quindi, nel caso in cui il lavoro preveda la giornata spezzata, la pausa potrà coincidere con il momento della sospensione dell'attività lavorativa.

PICCOLO GLOSSARIO

Definizione di orario di lavoro

Per orario di lavoro si intende qualsiasi periodo in cui il lavoratore sia in servizio;  nell'esercizio delle sue attività o funzioni; a disposizione del datore di lavoro.

Orario giornaliero

La durata massima dell'orario giornaliero, pause comprese, non può essere superiore alle 11 ore.

Orario settimanale

La durata massima dell'orario settimanale (fissato ordinariamente in 38 ore) non può superare, comprese le prestazioni straordinarie, le 48 ore.

Riposo giornaliero

Il riposo giornaliero, fatte salve le attività caratterizzate da periodi di lavoro frazionati durante la giornata, è di almeno 11 ore consecutive ogni 24 ore.

Riposo settimanale

Il lavoratore ha diritto altresì ad almeno 24 ore di riposo consecutivo ogni sette giorni (di regola la domenica). Il riposo settimanale di 24 ore si cumula con il riposo giornaliero di 11ore, ne consegue il diritto ad un riposo complessivo continuativo (tra riposo settimanale e riposo giornaliero) di almeno 35 ore.

FLESSIBILITÀ (ART. 52)

E' consentita la facoltà di superare le ore settimanali (fissate in 38) nella misura massima di10 ore settimanali con recupero nei successivi 6 mesi del monte ore lavorato in eccedenza nel periodo sopra considerato. Qualora per comprovate esigenze organizzative non sia possibile il recupero, le ore suddette vengono retribuite con le maggiorazioni previste per il lavoro straordinario.

LAVORO STRAORDINARIO (ART. 53)

E' considerato lavoro straordinario quello effettuato oltre l'orario settimanale (38 ore) e il tetto annuo per dipendente non può superare di norma le 100 ore annue, salvo comprovate esigenze di servizio che possono portare ad un massimo di 150 ore. Le maggiorazioni sono le seguenti:

a) lavoro diurno straordinario 15%

b) lavoro notturno straordinario 30%

c) lavoro festivo diurno straordinario 30%

d) lavoro festivo notturno straordinario 50%

Si considera lavoro festivo quello prestato nelle festività definite dall'art. 58 o nelle giornate programmate come riposo settimanale, ovviamente per le prestazioni non a turno, ed è privilegiata la possibilità di recupero senza maggiorazione.

LAVORO NOTTURNO ORDINARIO (ART. 54)

Per lavoro notturno ai soli fini retributivi si intende quello prestato dalle ore 22 alle ore 6 Per tale lavoro è prevista una indennità di:

  • per prestazioni oltre le 4 ore e fino alle 8 ore per notte: € 12,39.
  • per prestazioni oltre le 2 ore e fino alle 4 ore per notte: € 6,20
La succitata indennità non è altresì dovuta ai lavoratori che usufruiscono dell'indennità di turno (vedasi art. 55). Per gli addetti ai servizi di sorveglianza e custodia, non soggetti a turni e la cui attività di svolge esclusivamente in ore notturne, la suddetta indennità è sostituita da una maggiorazione del 10% della paga oraria lorda per ogni ora effettivamente svolta.

INDENNITÀ DI TURNO (ART. 55) Ferie e festività

Ai lavoratori inseriti in servizi funzionanti su turni ruotanti con continuità nell'arco delle 24 ore, , viene corrisposta una indennità di turno pari al 10% della paga oraria lorda per ogni ora di turno effettivamente svolta.

LAVORATORE TURNISTA

Definizione: E' considerato lavoratore turnista il personale che svolge servizio per un periodo di almeno 8 mesi nell'arco dell'anno solare.

Riposo giornaliero

Il lavoratore turnista ha diritto ad almeno 8 ore di riposo consecutivo nell'arco delle 24 ore (art. 51 ccnl coop.sociali e art. 17 d.lgs. 66/2003).

Riduzione di orario

Il personale turnista ha diritto ad una riduzione di orario di 26 ore su base annua. La riduzione è usufruita tramite permessi retribuiti. In caso di comprovato impedimento o su richiesta del personale, la mancata fruizione viene sostituita da corrispondente retribuzione aggiuntiva.

FERIE E FESTIVITÀ SOPPRESSE (ART. 59)
Al lavoratore spettano 26 giorni lavorativi all'anno, calcolati su base di 6 giorni lavorativi settimanali. Spettano, inoltre, ulteriori 4 giorni annui di permesso retribuito da aggiungere alle ferie e da fruirsi entro l'anno solare (festività soppresse). Tali giorni possono essere rapportati ad ore in relazione all'orario di lavoro. Per le festività del 2 giugno e del 4 novembre, si provvederà ad una retribuzione suppletiva secondo la regola delle festività cadenti di domenica. Su richiesta anticipata del lavoratore e compatibilmente con le esigenze di servizio in luogo del pagamento tali giornate possono essere trasformate in permessi retribuiti. Il periodo di ferie consecutivo non potrà eccedere le 3 settimane, salvo diversi accordi aziendali. Il periodo delle ferie sarà stabilito dall'azienda, relativamente a 2 settimane da godere nel periodo 1/6-30/9, previo esame congiunto, tenendo conto di quanto chiesto dai lavoratori e compatibilmente con le esigenze del lavoro dell'azienda. Le rimanenti ferie possono essere richieste dal lavoratore in qualunque altro momento dell'anno previo accordo con la direzione aziendale e ferme restando le esigenze di servizio. Le eventuali chiusure annuali del presidio in cui opera il lavoratore, ove stabilite, sono computate nelle ferie. Il periodo di preavviso non può essere considerato periodo di ferie. Qualora per cause dovute a improcrastinabili esigenze organizzative, e in via del tutto eccezionale, il lavoratore non sia ammesso al godimento delle ferie, fra le parti si concorderà il rinvio delle stesse ad altra epoca. Il lavoratore che all'epoca delle ferie non ha maturato il diritto all'intero periodo di ferie avrà diritto, per ogni mese di servizio prestato, a 1/12 dei giorni di ferie annuali previsti. In caso di richiamo in servizio dalle ferie, per cause eccezionali, al lavoratore spetta la retribuzione per le ore di viaggio ed il biglietto di viaggio o il rimborso chilometrico. In caso di risoluzione del rapporto di lavoro al lavoratore spetta il pagamento delle ferie maturate e non usufruite. La frazione di mese superiore ai 15 giorni verrà considerata intera.


FESTIVITÀ (ART. 58)

Tutti i lavoratori devono fruire di un giorno di riposo in occasione di ciascuna delle seguenti festività:

  • Capodanno (1° gennaio)
  • Epifania (6 gennaio)
  • Anniversario della Liberazione (25 aprile)
  • Lunedì di Pasqua
  • Festa del Lavoro (1° maggio)
  • Assunzione della Madonna (15 agosto)
  • Ognissanti (1° novembre)
  • Immacolata Concezione (8 dicembre)
  • Santo Natale (25 dicembre)
  • Santo Stefano (26 dicembre)
  • Santo Patrono
In occasione delle suddette festività decorre la normale retribuzione. Nel caso in cui una delle festività sopra indicate cada nel giorno di riposo settimanale, in aggiunta alla normale retribuzione viene corrisposto un ulteriore importo pari alla retribuzione normale di fatto giornaliera (1/26). Il lavoratore che presterà servizio in tali giornate avrà diritto alla retribuzione delle ore lavorate oppure ad un corrispondente periodo di riposo da fruire entro 30 giorni dalla data della festività non fruita, in giornata stabilita dall'impresa sentito l'interessato. In occasione di coincidenza di una festività con il giorno di riposo nel quale venga richiesta la prestazione lavorativa, il lavoratore ha diritto di fruire di un ulteriore giorno di riposo in un altro giorno, fermo restando il pagamento con la maggiorazione di straordinario festivo. Per le festività del 2 giugno e del 4 novembre vedesi quanto disposto dall'articolo 59 (ferie festività soppresse).

 

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