Regolamento

Art. 1 - Definizione

Il gruppo appartamento per minori “La Fenice” è una struttura a carattere residenziale continuativo e permanente, aperta 24 ore al giorno, per tutti i giorni dell’anno; ha dimensioni ridotte di tipo familiare, è destinata ad ospitare un massimo di 8 minori di sesso maschile tra i dieci e i diciassette anni, privi di handicap e non dipendenti da sostanze, con disagi familiari, sociali e psicologici.
 
Per privi di handicap si intende la persona in grado di:
  • essere in condizioni di spostarsi autonomamente all’interno e all’esterno della casa;
  • essere in condizioni fisiche tali da integrarsi socialmente nel gruppo.
La struttura della comunità per minori esiste per rispondere, in generale, ad un bisogno di tipo sociale, strettamente connesso ad esigenze educative: accogliere dei ragazzi in difficoltà che loro malgrado non hanno trovato un contesto familiare equilibrato in grado di tutelare il loro sano sviluppo.
 
Inoltre molto spesso per dei minori che già vivono l'allontanamento dalla famiglia, un distacco anche dal territorio d'origine rappresenta un ulteriore trauma da evitare qualora possibile.
 
Con l'apertura di questa comunità a Marsure si vuole dare risposta altresì a questa esigenza, permettendo cioè in via prioritaria ai ragazzi residenti sul territorio dell'ambito 6.5 e 6.1 che per motivi diversi si vedono allontanati da casa, di poter evitare lo sradicamento anche dalla realtà territoriale in cui sono cresciuti.

Art. 2 - Finalità

L’impostazione del nostro lavoro è orientata verso:

  • la valorizzazione delle potenzialità di ciascun utente;
  • l'acquisizione di elementi di sempre maggiore autonomia;
  • l'ampliamento delle possibilità relazionali dei minori;
  • l'interazione attiva con il contesto del territorio.

La Comunità va quindi intesa non come spazio di puro contenimento, ma come struttura quotidiana capace di progettarsi a misura dell’adolescente, proponendosi certamente come “spazio di passaggio”, ma ricco di esperienze utili ad accompagnare in chiave evolutiva il percorso degli utenti ospitati.

L'inserimento di un minore in comunità, secondo il progetto educativo individuale, elaborato con i servizi competenti, ha il fine di assicurare il sostentamento, l'educazione e l'istruzione come risposta alle difficoltà affettivo-relazionali e ambientali che il minore presenta, e per le quali necessità l’allontanamento dalla famiglia.

A tal fine la comunità deve creare i presupposti per il raggiungimento dell'autonomia individuale o per il rientro in famiglia e si colloca come momento progettuale finalizzato a:

  • conoscere in modo più approfondito il minore, le sue esigenze, il suo nucleo familiare;
  • offrire al minore un ambiente sereno in cui vivere, esprimere le proprie potenzialità e trovare una risposta ai propri bisogni educativi;
  • individuare un progetto complessivo e procedere per tappe e verifiche nel percorso individuale.

Art. 3 - Destinatari

Il servizio sarà rivolto in via prioritaria ai soggetti di cui all’art.1, residenti negli ambiti 6.5 e 6.1.
 
In caso di mancata copertura di tutti i posti previsti all’interno della struttura, la stessa può accogliere utenti provenienti anche da altri Enti che ne facciano richiesta, definendo direttamente con loro l’aspetto burocratico-finanziario della presa in carico, quest'ultima subordinata all'accettazione delle procedure tecniche di cui al presente Regolamento.
 
Gli utenti della comunità sono in via prioritaria minori in carico ai Servizi Socio Sanitari del territorio, portatori di disagio, che necessitano di una progettualità di intervento che preveda, tra gli altri, un allontanamento dal nucleo familiare di appartenenza.
 
L'allontanamento può avvenire su disposizione dell’Autorità Giudiziaria Minorile e/o su iniziativa dei servizi, in collaborazione o meno con la famiglia di origine del minore, con la prospettiva di un idoneo rientro nella stessa, o dell'inserimento presso una famiglia affidataria o adottiva, o la preparazione del minore ad una vita autonoma.

Art. 4 - Capacità ricettiva

La struttura può accogliere in forma residenziale un massimo di 8 minori di età compresa tra i 10 e i 17 anni di sesso maschile.
 
La struttura permette altresì l'accoglienza in forma diurna di un numero maggiore di minori di ambo i sessi di età compresa tra i 10 e i 17 anni per attività di tipo laboratoriale e/o di centro diurno.
 
Si tratta di un fabbricato che oltre ad un seminterrato (una stanza, un ripostiglio, un bagno e un locale caldaia); presenta spazi comuni (guardaroba-spogliatoio, locale dispensa, cucina, soggiorno-pranzo, due bagni, di cui uno per disabili), quattro camere doppie e una singola.
 
Ogni camera è dotata di arredi essenziali e funzionali per la vita quotidiana degli ospiti (letto, comodino, sedia, armadio, scrivania).

Art. 5 - La direzione

La Direzione Amministrativa e gestionale del Gruppo Appartamento è affidata al Coordinatore di Servizio.
Alla direzione spettano tutti i compiti esplicitati negli articoli seguenti.

Art. 6 - Personale

Il personale che presta servizio presso il Gruppo Appartamento è il seguente:
  • Coordinatore di Servizio
  • Responsabile del Gruppo Appartamento
  • Personale Educativo/Assistenziale debitamente formato stimato in n.7 operatori.

Il personale è tenuto, nello svolgere la propria attività, ad agire secondo i principi di rispetto ed autodeterminazione della persona; tutto l’operato deve essere in funzione del benessere degli ospiti.

E' prevista la presenza di educatori professionali, di una figura ausiliaria che supporti l’equipe educativa, come le pulizie domestiche e la preparazione dei pasti, di un responsabile che partecipa alle reti con i Servizi e che coordina le riunioni d’equipe settimanali con gli educatori, supervisionando il loro lavoro.

La struttura si avvale inoltre, mensilmente, di un professionista esterno, il cui compito è favorire l’analisi e l’approfondimento delle dinamiche relazionali all’interno della comunità.

Gli educatori quotidianamente rispondono a tutte le necessità e le urgenze, prestando particolare attenzione al loro ruolo educativo.

Nel concreto si occupano:

  • dei problemi di piccola manutenzione per il buon funzionamento della struttura;
  • di tenere la contabilità domestica;
  • di provvedere alla spesa alimentare quotidiana, tenendo conto delle necessità dei ragazzi e di una sana e regolare dieta alimentare;
  • della preparazione dei pasti, in collaborazione con i ragazzi, così da agevolare - anche l’educazione alimentare, nell’ottica di un’autonomia personale;
  • del controllo, della pulizia e dell’igiene dei ragazzi e dell’ambiente in cui vivono, per rafforzare il concetto di cura personale e degli spazi propri e comuni;
  • del vestiario dei ragazzi;
  • delle visite sanitarie, preventive, curative e/o riabilitative dei ragazzi;
  • dell'assolvimento dell’obbligo scolastico e di aiuto allo studio;
  • dell'uso del tempo libero per favorire momenti di crescita , gioco e socializzazione tra i ragazzi, incentivando attività sportive, culturali, di animazione;
  • delle relazioni con i ragazzi, prestando attenzione alle esigenze individuali, e alle dinamiche di gruppo;
  • dei rapporti con il mondo del lavoro, aiutando i ragazzi a reperire collocazioni lavorative idonee;
  • dei rapporti con le famiglie e con le figure di riferimento individuate;
  • dello svolgimento delle pratiche burocratiche necessarie;
  • del rispetto delle regole della comunità.
Gli educatori assicurano una presenza continuativa, e la presenza di almeno un educatore durante la notte, prevedendo una co-presenza nei momenti principali della giornata o in occasione di situazioni particolari e stabiliscono nel corso della settimana momenti specifici per le riunioni d’équipe interne, e con i i Servizi territoriali. Una particolare attenzione è riservata alla formazione, alla supervisione e al coordinamento dell’attività educativa che comunque sarà sempre commisurata alle particolari esigenze dei ragazzi che di volta in volta verranno ospitati.


Art. 7 - Criteri e modalità

Il gruppo appartamento per minori “La Fenice” è un servizio residenziale, che in via prioritaria viene messo a disposizione dei servizi sociali delle amministrazioni locali, ai servizi sociali del ministero di giustizia ed ai tribunali per i minorenni, per offrire idoneo collocamento a minori adolescenti, che per un qualsiasi motivo sono stati allontanati dalla famiglia d'origine. Minorenni alle soglie della maggiore età che vogliono o sono obbligati ad intraprendere un percorso di emancipazione sia sociologica, sia psicologica dal nucleo famigliare d'origine e iniziare a compiere in questo modo il proprio percorso. L'ammissione del minore avviene in seguito alla compilazione dell'apposita modulistica. Una volta pervenuta la richiesta, si darà inizio alle procedure del caso, quali incontri con i vari servizi, colloqui preliminari e tutto ciò si ritenga utile e necessario per condividere il miglior percorso di inserimento del nuovo ospite. Al momento dell'ingresso in comunità è prassi consegnare al coordinatore la seguente documentazione

  • relazione del Servizio Sociale proponente, corredata di eventuali relazionipsicologica e neuropsichiatrica.
  • decreto del Tribunale per i Minori, nel caso in cui l'inserimento in comunità venga l disposto dall'Autorità Giudiziaria Minorile;
  • referti di esami clinici eseguiti al fine di garantire l'idoneità alla vita in comunità anche rispetto alla profilassi e all'igiene. A tal fine sarà richiesta la collaborazione del medico di base del minore e saranno utilizzate le strutture sanitarie del territorio, secondo specifici accordi di collaborazione;
  • documento di riconoscimento/carta d'identità;
  • tessera sanitaria;
  • codice fiscale;
  • impegnativa di pagamento sottoscritta da chi si assume la responsabilità in solido.
Gli educatori della comunità dovranno tenere quale documentazione interna un diario di osservazioni con i dati sulla salute psicofisica del minore, sul processo di inserimento nel gruppo, sul comportamento e rendimento scolastico, da presentare all'atto delle verifiche, compilate periodicamente dagli operatori assegnati al caso, con la supervisione del coordinatore. Al momento delle dimissioni verrà redatta dalla comunità una relazione conclusiva rispetto agli interventi effettuati ed ai risultati conseguiti.

Art. 8 - P.E.I.

L'Ente pubblico, attraverso il proprio Servizio Sociale, assume la titolarità del Progetto Quadro elaborato per il minore e il suo nucleo familiare. L'équipe educativa della comunità predispone, dopo un adeguato periodo di osservazione del minore, che si attesta intorno al mese, un Progetto educativo individualizzato (PEI), con l'indicazione di obiettivi a lungo e a breve termine, e di strategie operative. Il minore in oggetto, secondo modalità e gradualità da valutare di volta in volta, è coinvolto sia nella stesura che nella verifica del PEI. Il progetto educativo individuale, redatto per ciascun minore, è soggetto a verifiche periodiche e ad eventuali modifiche in itinere, qualora lo si ritenesse opportuno. Le valutazioni, che contemplano e visualizzano le diverse fasi del progetto, sono gli strumenti utili per procedere alle suddette verifiche; sono previste relazioni aggiornate redatte dagli operatori della comunità e dal coordinatore, nelle modalità e nei tempi stabiliti di comune accordo con i Servizi invianti. Le verifiche periodiche, nel rispetto delle autonomie e delle professionalità delle figure coinvolte, tengono sotto controllo:
  • le linee educative e i problemi di gestione del minore all'interno della comunità;
  • gli interventi esterni dei Servizi Territoriali sia nei confronti del minore, sia nei confronti del nucleo familiare d'origine, agevolando così il rientro in famiglia del minore stesso, qualora sia possibile.

Art. 9 - Dimissioni

Le dimissioni di un ospite sono concordate tra l' inviante e l'equipe educativa e, di norma si verificano nelle seguenti situazioni:

  • il ritorno presso la famiglia d'origine qualora venga ricomposta una positiva relazione fra il minore e i propri consanguinei, e si intravveda la possibilità di ripristinare la convivenza;
  • la completa emancipazione del minore ormai alle soglie della maggiore età: con una serie di sostegni finalizzati al raggiungimento della propria autonomia abitativa e professionale, qualora il servizio sociale inviante escluda il ritorno del minore al domicilio dei consanguinei;
  • raggiungimento della maggiore età;
  • insofferenza alla vita comunitaria della struttura: è opportuno considerare l'eventualità di un percorso e di una collocazione alternativi, qualora fosse l'ospite stesso a palesarlo, o in egual misura se i suoi atteggiamenti dimostrassero inequivocabilmente un rifiuto delle regole di una sana convivenza. In questi casi si provvederà a contattare i servizi sociali di riferimento per stabilire, insieme al minore, le modalità di un intervento alternativo.

Art. 10 - Retta e servizi

  • Ospitalità diurna e notturna
  • Servizio mensa
  • Servizio di guardaroba interno e lavanderia
  • visite e cure odontoiatriche, oculistiche e mediche in genere (per un massimo di 250,00 € annui, oltre i quali, si richiederà l'intervento della famiglia, qualora possibile, o un'integrazione della retta al servizio inviante)
  • Ergoterapia con finalità di responsabilizzazione all'interno della vita comunitaria in base ai piani educativi personalizzati e all'organizzazione interna
  • Attività di cura dell'orto e di manutenzione dell'ampio giardino che è parte integrante della struttura
  • Attività ludico-ricreative singole o di gruppo determinate sulla base di una progettualità che coinvolge gli ospiti stessi ed il personale, il quale partecipa, collabora e supervisiona tali attività
  • Attività di sostegno nello svolgimento dei compiti scolastici
  • Attività di Pet Therapy anche in collaborazione con strutture e associazioni di volontariato del settore
  • Attività culturali in collaborazione con enti e associazioni di volontariato
  • Attività sportive in collaborazione con società sportive locali
  • Attività di assistenza spirituale e religiosa in collaborazione con le realtà religiose presenti sul territorio
  • Utenze ( impianto di riscaldamento, energia elettrica, gas…)
  • Fornitura derrate alimentari
  • Fornitura prodotti per l'igiene e sanificazione ambientale
  • Fornitura prodotti per la detersione della biancheria personale e comune
  • Fornitura stoviglieria
  • Fornitura prodotti di cancelleria e materiali vari, destinati alle attività socio-ricreative, scolastiche e di laboratorio
  • Presenza notturna
La retta giornaliera, indicata nell'impegnativa di pagamento è fissata annualmente dall'Amministrazione del Gruppo Appartamento e, oltre agli aumenti previsti dai dati ISTAT relativi all'anno in corso, dovrà coprire il costo delle prestazioni sociali e degli oneri generali di gestione sopra richiamati. La Cooperativa emetterà con scadenza mensile regolari fatture sulla base della certificazione della presenza degli utenti, ritenendo congruo il pagamento delle stesse entro 30 gg dalla data di ricevimento.

Art. 11 - Rette e conservazione posto

Le rette giornaliere devono coprire i costi di gestione e verranno stabilite di anno in anno. In caso di assenze o dimissioni anticipate si rinvia al documento di approvazione rette.

Art. 12 - Attività

La copertura della comunità è garantita 24 ore su 24, per tutti i giorni dell'anno, e nel fine settimana gli educatori organizzano con sistematicità attività alternative alla vita di comunità, in particolar modo nei confronti di quei ragazzi per i quali non è previsto il rientro in famiglia durante il fine settimana. Le attività si possono suddividere in:
  • attività occupazionali e laboratori: pittura, bricolage, decoupage, orto-giardino, addobbi, lavori con la ceramica, raccolte fotografiche, realizzazione di piccoli manuali/raccolte a conclusione delle diverse proposte di laboratorio, realizzazione di un giornalino, attività di gioco ludico;
  • attività socio-culturali: lettura di quotidiani, giornali, libri, proiezioni di film e diapositive, uscite rurali, gite fuori porta, visite a mostre, partecipazioni a spettacoli, partecipazioni a feste parrocchiali, festeggiamenti dei compleanni, predisposizione di mercatini di paese con la proposta di oggetti realizzati nella struttura;
  • attività socio-ricreative e giochi di gruppo: gioco delle carte in singole partite e tornei, dama e scacchi, giochi di società, attività sportive per le quali possono essere utilizzati gli ampi spazi esterni.
Il Gruppo Appartamento organizza inoltre brevi vacanze estive ed invernali nelle quali, assieme agli educatori, sperimentare momenti di socializzazione, divertimento ed esplorazione del territorio. Tutte le attività sono scelte autonomamente dagli educatori e dai minori inseriti e sono svolte sia individualmente che in gruppo. All'interno della comunità, il minore ha a disposizione uno spazio personale che può e deve gestire, tenendolo pulito ed in ordine; e nel quale conservare gli oggetti personali. I ritmi della comunità sono quelli della famiglia, ciò significa che gli educatori coinvolgono i ragazzi nei lavori casalinghi, in un'ottica di collaborazione utile ed educativa, anche ai fini del raggiungimento dell'autonomia personale.

Art. 13 - Norme di vita comunitaria

Gli utenti residenti nel Gruppo Appartamento dispongono di una propria camera da letto che è possibile personalizzare con oggetti e piccoli arredi, compatibilmente con gli spazi a disposizione e fatta salva l’esigenza di salvaguardare l’aspetto funzionale ed estetico della struttura. L’aiuto reciproco nelle attività quotidiane, l’ordine personale e l’uso corretto degli spazi di vita sono elementi indispensabili per la vita comunitaria, come il rispetto della privacy e del riposo altrui. Con questa premessa, ogni utente ha diritto di determinare i propri ritmi di vita e di entrare e uscire liberamente dalla struttura. Ogni ospite potrà prendere visione della composizione dello staff che opera all’interno della struttura, comprese le collaborazioni di ogni singolo professionista e/o volontario esterno all’equipe educativa. L’ospite è tenuto a relazionarsi con cortesia e disciplina con il personale del gruppo appartamento. Particolare accento è posto sull’alimentazione, elemento fondamentale nello sviluppo dei giovani ospiti della struttura; ed il regime alimentare comunitario è definito da tabelle dietologiche elaborate dal medico e si caratterizza di due tipi di menù : uno estivo ed uno invernale. L’alimentazione tiene conto del regime dietetico di ogni ospite ed in particolare di eventuali intolleranze alimentari e/o patologie gastriche o epatiche e/o culturali. All’interno della struttura è fatto divieto di assumere bevande alcooliche ed è prescritto un uso moderato di grassi animali e vegetali; è prediletto il confezionamento di cibi semplici e tradizionali ed il consumo di prodotti proveniente dall’orto della comunità. La corretta gestione del confezionamento dei pasti è un momento di verifica molto importante, di norma i pasti verranno preparati dagli operatori presenti con l’attiva collaborazione dei ragazzi, garantendo in questo modo una forma di aggregazione sociale e formativa. É importante organizzarsi responsabilmente per rispettare gli orari di distribuzione dei pasti, l’ordine, il decoro e la pulizia della cucina, la corretta gestione e conservazione dei generi alimentari negli ambienti della comunità preposti. Nell’ambito di escursioni atte a promuovere la reintegrazione socio-culturale, si potrà rendere necessario consumare i pasti presso ristoranti, pizzerie, agriturismo ed esercizi simili, cercando di non compromettere quanto detto in precedenza, riguardo un corretto regime alimentare per i ragazzi ospiti del gruppo appartamento.
 
NORME SANITARIE
 
Oltre ad una corretta igiene personale, gli ospiti sono tenuti a rispettare la salute altrui, pertanto tutte le norme di prevenzione consigliate dal medico devono essere scrupolosamente seguite, al fine di evitare il diffondersi di malattie, gli ospiti stessi saranno visitati dal medico ogni qual volta ce ne sia la necessità; e la richiesta di cure mediche deve essere segnalata all’educatore, che in caso di urgenza provvederà a trasferire il minore nel più vicino servizio ospedaliero.
 
GESTIONE DEI FARMACI E DELLE SIGARETTE
 
 
I farmaci prescritti dal medico sono custoditi presso la direzione della struttura e l’ospite si deve recare lì e, con il controllo del personale educativo, assumerli. Non è prevista l’erogazione di sigarette ai minori di 16 anni, ed è fatto divieto assoluto di fumare all’interno della comunità e sui mezzi di trasporto. Per gli operatori durante l’orario di lavoro è consentito fumare solo nei momenti di pausa all’esterno della struttura.

Art. 14 - Norme di comportamento

Ogni ospite avrà cura della propria persona, degli arredi e delle suppellettili affidati. Dovrà adeguarsi alle elementari norme di igiene e pulizia del proprio corpo e decoro del proprio abbigliamento. Sono intollerabili per il regime comunitario, ladrocinii, abuso di alcool e sostanze chimiche e qualsiasi altro gesto non compatibile con il sereno svolgersi della vita comunitaria. Non è permesso allontanarsi dalla camera durante l'orario di riposo notturno. Per ragioni di sicurezza è vietato accendere fuochi o bruciare qualsivoglia materiale all'interno della struttura. Inoltre i residenti si impegnano a:
  • mantenere in buono stato la propria stanza, nonché gli spazi comuni, gli impianti e le apparecchiature ivi installate;
  • segnalare al personale di servizio l'eventuale cattivo funzionamento di impianti e apparecchiature;

ed è fatto divieto di:

  • stendere alle finestre della propria camera capi di biancheria
  • utilizzare fornelli elettrici presso la propria camera
  • accendere candele nella propria camera
  • usare apparecchi rumorosi che possano arrecare disturbo agli altri residenti
  • gettare rifiuti in luoghi non adatti allo scopo
  • arrecare disturbo ai vicini di stanza
  • fumare nella propria camera e negli spazi comuni ove non sia previsto.

Art. 15 - Infrazioni alle norme

Il presente regolamento rappresenta un modello di comportamento pensato per una convivenza civile all'interno di una comunità formata da più persone. Le trasgressioni alle norme, pertanto, sono da intendersi come un torto compiuto nei confronti dell'intera comunità di residenti e non solo nei confronti delle figure educative che si occupano di far rispettare tale regolamento. E' in quest'ottica che i provvedimenti disciplinari nei confronti dei trasgressori verranno presi, coinvolgendo nelle decisioni sia l'equipe educativa che i giovani residenti.

Art. 16 - Custodia dei valori e responsabilità civile

L'Amministrazione del Gruppo Appartamento non si ritiene in alcun modo responsabile di beni personali, valori e/o denaro in possesso ed uso degli ospiti.

Art. 17 - Volontariato/associazionismo

E' ammessa la presenza all'interno della struttura di educatori tirocinanti e/o volontari, persone che svolgono il servizio civile, adeguatamente riconosciuti ed inquadrati, che non sostituiscono il personale addetto, ma lo affiancano in maniera coordinata.

Art. 18 - Animali

La presenza di animali non è in via preventiva vietata, ma richiede l'approvazione all'unanimità dei residenti e dell'equipe educativa; la possibilità di accogliere animali da compagnia di piccola taglia è soggetta alle seguenti azioni:
  • aggiornamento annuale del piano di azioni profilattiche (vaccinazioni)
  • profilassi contro gli ecto-parassiti
  • profilassi contro i parassiti intestinali
  • assicurazione

E' inoltre previsto che il proprietario provveda a proprie spese all'accudimento dell'animale, fermo restando il rispetto del regolamento comunale sulla tutela degli animali:

  • alla custodia in recinto esterno e cuccia
  • alla raccolta degli escrementi
  • alle attività motorie e ai rapporti sociali
  • all'accesso al giardino della struttura.
Non è comunque permesso l'ingresso dell'animale all'interno della residenza. In caso di assenza del minore che accudisce l'animale, l'equipe educativa e gli altri residenti avranno la facoltà di decidere se continuare ad occuparsi dello stesso, in caso contrario il proprietario provvederà a trovare nuova ed idonea collocazione all'animale.

Art. 19 - Funzioni di indirizzo e di controllo

Le direttive, la sorveglianza e la cura della gestione del Gruppo Appartamento sotto l'aspetto sociale, economico e organizzativo sono attribuite all'Ente Gestore della struttura stessa. Al termine di ogni anno l'Ente Gestore presenta al Comune di Pordenone una relazione sulla gestione della Struttura.

Art. 20 - Responsabilità

I familiari (nel caso in cui ci siano) ed il residente sollevano da ogni responsabilità la struttura rispetto ad eventi e situazioni (come cadute, eventi patologici ecc…) di natura accidentale e imprevedibile che non siano conseguenze di incurie, disattenzione o mancato rispetto delle norme di sicurezza da parte dell'Ente Gestore e, che possono colpire il minore durante il suo periodo di permanenza all'interno o all'esterno del Gruppo Appartamento. L'Ente Gestore tuttavia garantisce tutte le coperture assicurative necessarie allo svolgimento ed all'erogazione del servizio psico-socio-educativo residenziale in oggetto.

Art. 21 - Carta dei servizi

Nella gestione del Gruppo Appartamento “La Fenice” è prevista la redazione della carta dei servizi; un documento progettuale formulato e rivisto periodicamente sulla base delle valutazioni del gruppo di coordinamento interno e condivisa con i soggetti che a vario titolo intervengono nella vita della comunità. Essa illustra nel dettaglio:
  • i servizi e le prestazioni erogate in rapporto alla retta ed alla tipologia dei residenti
  • i servizi integrativi eventualmente erogabili, all'interno e all'esterno della residenza, su domanda individuale e proposti dai residenti o dai familiari, indicandone modalità e tariffe
  • le modalità di accesso alla casa ed ai servizi, ivi compresi i modi, i tempi, la documentazione da allegare
  • le modalità di pagamento
  • i principi per la valutazione dei servizi e la verifica del raggiungimento degli obiettivi concordati
  • ogni altra informazione ritenuta utile ai residenti, ai familiari e cittadini.

Art. 22 - Diritto alla riservatezza

Tutta la documentazione personale dei residenti, ed ulteriori informazioni, delle quali chi opera nel Gruppo Appartamento “La Fenice” dovesse venire a conoscenza per motivi di servizio, sono soggette al segreto d'ufficio e professionale; tutto ciò a garanzia del rispetto della riservatezza e nelle more di quanto previsto dal D.lgs 196/2003 (testo unico sulla privacy) e della deontologia professionale. A tal proposito, all'interno della struttura il personale si occupa della tenuta dei registri, coperti dalla riservatezza:
  • presenza degli ospiti l personale, con indicazione delle mansioni
  • cartelle personali con dati anagrafici/amministrativi/sociali/sanitari più eventuali terapie degli ospiti.

Art. 23 - Validità del presente regolamento

Il Coordinatore del Servizio si riserva di modificare il presente regolamento, qualora dovessero mutare le attuali condizioni, o l'erogazione del servizio, o le caratteristiche dei fruitori, e per altre fondate ed insindacabili motivazioni.
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